LA FABBRICA DELLE BALLE

La storia del jazz e i campi di cotone.
Un incontro con Marcello Piras.

 

La storia del jazz è nota per le sue origini mitiche, che sfumano in leggende vaghe e inverificabili. Negli ultimi anni, molta ricerca è stata fatta e molti punti di dettaglio sono stati chiariti, ma questa ricerca viene da studiosi statunitensi, che non hanno mai osato attaccare il dogma centrale. Secondo la struttura tipica dei miti americani, tutto è avvenuto dal basso, in modo casuale, a opera di dilettanti illetterati. Tali miti non riescono però a risalire nel tempo, a trovare un albero genealogico. La conversazione di Marcello Piras mostrerà che vi è una spiegazione semplice e documentata: l’albero genealogico negli USA non c’è perché sta altrove… Un incontro da non perdere per tutti gli amanti del jazz e non solo!

L’iscrizione alla conferenza è gratuita per tutti gli iscritti ai corsi del dipartimento Jazz, mentre è previsto un contributo di 10,00 euro per tutti gli altri.

Per info: Accademia Musicale di Firenze, Via Adriani 27, Firenze, dal lun al ven ore 15-19:30, tel. 055 680487, segreteria@accademiamusicaledifirenze.it

Quando

Domenica 24 marzo 2019 ore 10:30

Dove

Accademia Musicale di Firenze – Via Adriani 27, 50126 Firenze

Ingresso

Iscrizione gratuita pergli iscritti ai corsi del dipartimento Jazz. Contributo di 10,00 euro per gli altri.

Dettagli

Marcello Piras è un musicologo noto nel mondo per i suoi studi sulla storia del jazz e delle musiche nere. Ha pubblicato un volume su John Coltrane, la raccolta di saggi Dentro le note – Il jazz al microscopio, un Cd-Rom sulla discografia jazz, decine di saggi in volumi, enciclopedie e riviste italiane e statunitensi, e ha tradotto numerosi libri, tra cui i fondamentali Early Jazz e The Swing Era di Gunther Schuller. Ha firmato note di copertina per oltre trenta Lp e Cd, prodotto ristampe di incisioni storiche e concepito la prima integrale filologica della musica per piano di Scott Joplin (inedita). Di Louis Moreau Gottschalk ha scoperto e ricostruito vari manoscritti e il libretto in castigliano di Escenas campestres (Cd Naxos). Dal 1978 tiene lezioni, conferenze e masterclass; ha insegnato nei Conservatori di L’Aquila (2005-2012), Castelfranco Veneto, Adria, Udine, Bologna, Fermo, Roma, Bari, Monopoli, Matera, Palermo e Cagliari, e ha tenuto conferenze in Germania, Svizzera, Usa, Canada, Messico e Brasile. Ha ideato e fondato il Centro Studi “Arrigo Polillo” di Siena (fino al 1998) e la Sisma – Società Italiana per lo Studio della Musica Afroamericana (1992-2000), dando vita a un bollettino, a due riviste e al festival “La musica colta afroamericana”. Trasferitosi negli Usa nel 2001-02, ha lavorato al Center for Black Music Research e poi alla University of Michigan, come direttore esecutivo della serie di edizioni critiche Musa (Music of the United States of America). Dal 2006 vive a Puebla, Messico, dove studia la musica barocca messicana. Qui ha fondato Adam (Association for Darwinian Afrocentric Musicology) e ha tradotto in spagnolo il Gabinetto armonico di Filippo Bonanni. Al momento lavora a una storia afrocentrica della musica dal Paleolitico a oggi.

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